Che magnifica sensazione arrivare in libreria e vedersi un sacco di copertine colorate, che al loro interno nascondono storie pronte per essere lette e per farci sognare tra finzione e realtà.
Non sono un lettore accanito a dire la verità, sono più un lettore occasionale, ma adoro persino l'odore dei libri nuovi, quell'odore di colla e carta che ti stordisce per intenderci.
Ho riscoperto la voglia di leggere, a dire il vero ho scoperto diverse cose di me stesso da quando ho iniziato a vivere solo, e quando dico solo, lo dico veramente, perchè attualmente vivo in una topo-depandance a Riccione.
Dopo aver passato un anno brillante a Valencia, in compagnia di amici, colleghi, persone nuove e sopratutto scenari ed aria nuova, sono stato quasi costretto a tornare in Italia e a ritrovarmi a fare un lavoro che mi ha stravolto quasi letteralmente la vita, non molto ben retribuito a rapporto delle 10 ore che svolgo 6 giorni su 7, addirittura al mio arrivo mi sono dovuto fare un mese intero senza giorno libero, perchè il furbone del mio tirchion.. ehm principale non mi aveva detto che non avevano trovato ancora, la persona che mi avrebbe dato la possibilità di stare a casa un giorno a settimana.
La topo-depandance mi è stata gentilmente offerta dal mio principale alla modica cifra di 300€ al mese, vi parlo di una camera matrimoniale che puzza tremendamente di vecchio e un bagno 3x2mt che si allaga sistematicamente ogni volta che mi faccio la doccia, l'altro giorno l'acqua è arrivata fino ai piedi del letto, ma la mia pazienza ha retto abbastanza. Ovviamente non ho la possibilità di farmi da mangiare, se non con un fornello da campeggio, due o tre volte ci ho provato, ma avevo scambiato il barattolo dello zucchero per quello del sale e la cosa mi ha depresso maggiormente da farmi passare la voglia di campeggiare in una stanza. Almeno ci fossero degli animali. Degli animali in effetti ci sono, però sono grandi come un granello di sale e ho constatato essere dei piccoli ragnetti rossi, la cui vista non mi ha sorpreso più di tanto, al punto che, vedendone uno l'ho lanciato a mo' di biglia da mare, a qualche anno luce di distanza, coricandomi subito dopo.
La vita da portiere di notte si sta rivelando più difficile di quanto pensassi, non riesco a dormire abbastanza di giorno, mi sveglio 3 o 4 volte imprecando contro il dio del tempo e del sonno, pensando a come mi sentirò la sera stessa al lavoro, non avendo dormito a sufficenza. Infatti ogni sera mi ritrovo a combattere contro un mal di testa che non mi da tregua e essendo pure pigro nell'assumere farmaci, spesso spero che passi da solo o nella maggior parte dei casi, visto che soffro di cefalea permanente, diminuisca col passare della notte.
Da quando vivo qua mi sto cibando quasi interamente di piadine farcite, ogni tanto dalla disperazione vado a mangiarmi una pizza da solo o a prendermi qualcosa in rosticceria, però non posso vivere di pasti precotti tutti i giorni, è dispendioso e in alcuni casi non salutare. Piuttosto dovrei mangiare della frutta, cosa che non faccia mai, vorrei scrivere "quasi mai", ma la realtà è che mi compro un frutto preso dai sensi di colpa per la mia salute ogni morte di papa.
Ieri sera rientrando a casa ho notato che mi era arrivata una e-mail nuova oltre al solito spam, con stupore ed emozionante incredulità, ho appreso che ero richiesto per un colloquio col titolare del Jammin' Hostel di Rimini, al quale avevo mandato il mio curriculum via mail, trovando l'offerta di lavoro su un periodico gratuito della regione. Ed ora eccola lì la ben attesa risposta.
Come al solito non essendo riuscito a dormire abbastanza, lasciatomi prendere anche dall'emozione della buona novella, mi sono presentato al colloquio alle 16:00 in punto, come da accordi presi il mattino stesso, con un aspetto piuttosto provato. Tutto pensavo fuorchè vederlo arrivare con un furgongino della volkswagen color crema e tettuccio bianco aerografato con il logo dell'ostello ( appunto il furgoncino stesso ). Appena sceso dal mezzo mi dice subito che preferirebbe che ci si dia del "tu", mettendo subito le mani avanti e spiegandogli il perchè avessi l'aspetto di un insonne cronico, mi è parso di vedere in lui una sorta di comprensione totale. A primo impatto sembra proprio una persona tranquilla e positiva, mi mostra l'interno dell'ostello pieno di articoli e mobilia accatastati e mi accorgo subito che mi sembrano così familiari quei colori sgargianti delle pareti, giallo, verde fluorescente, rosso, rosa, etc, per un attimo sono tornato con la mente a Valencia e al Purple Nest Hostel, dove lavoravo precedentemente e ahimè scaricato vittima della crisi che in Spagna attualmente è il doppio di quella che si sente in Italia.
Le notti passano abbastanza veloci dietro questo computer, trovo il modo di chiacchierare con qualcuno, alcune volte contro voglia, per arrivare circa verso le 5:00, quando inizio a preparare i tavoli e le colazioni per i clienti, fatto questo, perdo la voglia di fare qualsiasi cosa e mi eclisso in un ronzio cerebrale e deambulo fino alle 8:00 quando finalmente torno a casa con la speranza di riuscire ad addormentarmi subito.